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sabato 4 marzo 2017

NON ABBANDONARCI NELLA TENTAZIONE

Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

Prima domenica di Quaresima -Anno A- 5 marzo 2017



Buona domenica! Contrariamente a quanto scrivevo in occasione delle Ceneri, a richiesta di alcuni di voi, sonon qui nuovamente a riflettere con con voi sul mistero e l'opera di Gesù. Parlare di Gesù, scriveva l'apostolo Giovanni, non basterebbero tutti i libri esistenti nel mondo. Visto che molti di voi non seguivano i commenti nel 2013/14, vi proporrò i commenti del Vangelo di quell'anno, rivisti in parte. Teniamo presente il commento di Papa Francesco di Mercoledì scorso seguendo il cammino di questo periodo la vita di Gesù.
Riprenderemo i commenti completi delle tre letture dubito dopo la Pasqua.

Dal vangelo secondo Matteo (4, 1-11)
Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame.
Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: “Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane”. Ma egli rispose: “Sta scritto:Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”.
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio 6e gli disse: “Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”.
Gesù gli rispose: “Sta scritto anche: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”.
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: “Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai”. Allora Gesù gli rispose: “Vattene, Satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”.
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.


Abbiamo iniziato con il mercoledì delle Ceneri il periodo liturgico della quaresima. Quaresima, tempo per affrontare il tema del nostro cambiamento, ancora una volta il tema della nostra vera conversione, tempo da lasciarci alle spalle ciò che di sbagliato troviamo nella nostra vita di discepoli di Gesù. La liturgia ci invita a non considerare troppo i beni di questa terra, invito speciale di conversione allo straordinario di Dio e per questo anche tempo di gioia, come Gesù che alla fine dei qaranta giorni di tentazioini e penitenza, “degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano”.


Ci siamo mai domandati perché il diavolo cercò di tentare Gesù? Sicuramente per accertarsi che Gesù fosse veramente il Figlio di Dio. Tentare nel linguaggio biblico ha un triplice significato: mettere alla prova, saggiare, e far deviare dalla retta via. Nel nostro caso prevale il saggiare: sarà veramente il Figlio di Dio? fu il dubbio di Satana.

Il Figlio di Dio nel Battesimo di Giovanni si fece penitente assumendo su di sé i peccati dell’umanità. Riconosciuto dal Padre come Figlio unigenito fu rivestito di Spirito Santo, e consacrato con l’unzione, a Lui fu conferita la dignità regale e quella sacerdotale.

Dopo il battesimo si ritira nel deserto “spinto dallo Spirito”, quello stesso Spirito che rese possibile la sua incarnazione nel seno di Maria, era venuto visibilmente su di lui per mostrare a tutti il compiacimento del Padre; ora lo conduce nel deserto come aveva condotto il popolo eletto e qui tra preghiera e digiuno rimane quaranta giorni.

Simbolicamente si ricordano i 40 anni trascorsi dal popolo ebreo nel deserto, tempo della prova e dell’attesa; Mosè aveva digiunato 40 giorni sul monte, alla presenza del Signore, per ricevere la sua Legge santa; spezzate le tavole per il grande peccato del Vitello d'oro, ripete lo stesso digiuno; Elia camminò e digiunò per 40 giorni e 40 notti prima di ricevere la rivelazione di JHWH sul monte Oreb. Il deserto diventa così il luogo dell’ascolto, della rivelazione, luogo della prova e dell’attesa, luogo da dove si parte per una missione che Dio assegna ad ognuno, ad ognuno di noi. Diventa necessario per il cristiano il silenzio del deserto, appartarsi per rinnovarsi, rinnovarsi per donarsi agli altri, dono di Dio.

Le tentazioni di Gesù, sono le tentazioni di ogni tempo con cui il diavolo cerca di deviare ogni cristiano e la Chiesa stessa di Gesù: uno sguardo alla storia e vediamo quanto sia vero! Pensiamo come viaggia il nostro mondo: le chiese vuote, pochi pastori , poche vocazioni, molte diserzioni.
La prima tentazione : la prima tentazione infatti è una sollecitazione ad usare il potere taumaturgico per provvedere alle proprie ordinarie necessità materiali.
 “Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane”.

 è la prova dell’esistenza di Dio che il tentatore propone: Se tu sei il Figlio di Dio… Questa richiesta di prove pervade tutto il corso della vita di Gesù: gli viene continuamente obiettato di non aver dato prove sufficienti di sé…E questa richiesta rivolgiamo anche noi a Dio, a Cristo e alla sua Chiesa nel corso della storia: se esisti o Dio allora devi mostrarti…devi dare alla tua Chiesa, se proprio deve essere la tua, un grado di evidenza diverso da quello che di fatto possiede”(Benedetto XVI in Gesù di Nazaret).
Non di solo pane vivrà l’uomo. Gesù ribadisce che la cosa più importante per Lui è la fedeltà al volere del Padre, “di ogni parola che esce attraverso la bocca di Dio”.
Mi chiedo se sento questa voce che viene da Dio, e alla Chiesa di Dio che affidamento fa di questa questa voce che una volta ascoltata deve annunciare al mondo testimoniando il Maestro.

La seconda tentazione: Il prestigio, un grande gesto un gesto appariscente, taumaturgico, un messia dei miracoli, di segni strepitosi…“Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù;

Gesù spiega che il concetto di Messia è da comprendere a partire dal messaggio profetico nella sua interezza: non significa potere mondano, ma la croce e una comunità completamente diversa che nasce dalla croce...
Il Regno umano resta regno umano e chi sostiene di poter edificare il mondo salvato asseconda l’inganno di Satana, fa cadere il mondo nelle sue mani…
ma che cosa ha portato Gesù veramente, se non ha portato la pace nel mondo, il benessere per tutti, un mondo migliore? Che cosa ha portato?
La risposta è molto semplice: Dio”. (idem)

Ha portato Dio che come sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”. Siamo sempre consapevoli quanto importante sia stata ed è la Rivelazione di Dio per mezzo di Gesù?

La terza tentazione: “Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai”. 

 Il tentatore svela il suo pensiero recondito: egli non tanto vuole informarsi sulla qualità di «Figlio di Dio» di Gesù, ora intende provarlo e farlo deviare dal piano divino, inducendolo a scegliere la via di un messianismo terreno, politico, di potere e di gloria.
Il potere che dà sicurezza, potere basato nel dominio delle persone e delle cose, potere che vuole allontanare dalla vera fede rivelata, abolire l’immagine di Dio e sostituirlo con altre deformate.

“…La disputa tra Gesù e il diavolo è una disputa che riguarda ogni epoca, la cui domanda fondamentale è la domanda circa l’immagine di Dio.

Chi segue la volontà di Dio sa che in mezzo a tutti gli orrori che può incontrare non perderà mai un’ultima protezione. Tale fiducia, a cui ci autorizza la Scrittura e alla quale il Signore, il Risorto, ci invita, è però qualcosa di completamente diverso dalla sfida avventurosa a Dio che vuole fare di Lui il nostro servo”. (idem)
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano”. E’ la fine della tentazione, la ricompensa divina per aver resistito agli inviti del mondo, la gioia di essere nel vero, nel bello di Dio, la serenità del giusto.

Gesù ha portato Dio: ora conosciamo il suo volto, ora noi possiamo invocarlo. Ora conosciamo la strada che, come uomini, dobbiamo prendere in questo mondo.
Gesù ha portato Dio e con Lui la verità sul nostro destino e la nostra provenienza; la fede, la speranza e l’amore. Solo la nostra durezza di cuore ci fa ritenere che ciò sia poco…La causa di Dio sembra trovarsi continuamente in agonia. Ma si dimostra sempre come ciò che veramente permane e salva. I regni del mondo, che Satana poté allora mostrare al Signore, nel frattempo sono tutti crollati”. (idem)

La fede di ognuno ha momenti di luce, ma anche di buio. Se vuoi camminare sempre nella luce, lasciati guidare dalla Parola di Dio”. Benedetto XVI

Concludo questo commento con le parole di Papa Francesco: La parola e i gesti del Signore liberano e aprono gli occhi di tutti. Nessuno resta indifferente. La parola del Signore fa scegliere sempre. E ognuno o si converte e chiede aiuto e più luce o si chiude e aderisce con più forza alle sue catene e alle sue tenebre” ( in Riflessioni di un pastore,pag.33).

E ancora un suggerimento di Padre Augusto Drago:

Vi auguro una buona quaresima: Dio non conterà quanti digiuni e quante preghiere avete fatte. A Lui interessa solo che siate quello che, in virtù della vostra chiamata, dovete essere: Acqua limpida e zampillante da una fonte viva che è il Cuore di Cristo. Luce che scaturisce da un fuoco acceso nel cuore delle vostre notti. Vita piena di passioni ardenti e di desideri che vi facciano volare in alto.

Non pensate di non farcela: NON ABBIATE PAURA! Non abbiate paura né delle prove attraversate o che state attraversando, né della vostra fragilità e debolezza. Non abbiate paura nemmeno delle vostre inconsistenze: basta che doniate il vostro “IO VOGLIO, IO DESIDERO” alla travolgente forza dello Spirito e tutto cambierà!

Anche se esternamente sembra non sia cambiato nulla: importante è che sia cambiato il vostro cuore! E’ il cuore che acquisisce occhi diversi, quelli di Dio, che vi fanno leggere il vissuto quotidiano alla luce del Vangelo!”

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